Itinerario

Gole del Verdon in tre giorni: i belvedere, la grande escursione e ciò che non decidete voi

Dal team Moris Insider·9 settembre 2026·12 min di lettura

Tre giorni bastano ampiamente per il Verdon — a patto di costruirli nell’ordine giusto. Perché qui tre cose non le decidete voi: il senso di marcia (la Route des Crêtes è a senso unico e in inverno chiude in parte), il giorno della navetta (il sentiero Blanc-Martel è di sola andata, e il bus non circola tutti i giorni) e il livello dell’acqua (le dighe rilasciano senza preavviso). Ecco il programma, costruito attorno a questi tre vincoli anziché contro di essi.

💶 Trasparenza: questo articolo contiene un link partner. Se prenotate tramite quel link riceviamo una commissione, senza costi aggiuntivi per voi. Non cambia nulla nelle nostre raccomandazioni: quando la prenotazione va fatta direttamente presso un ente ufficiale — è il caso della navetta del Parco — lo diciamo e non mettiamo alcun link.

Al Verdon tre cose non le decidete voi

Tutti i programmi «Verdon in 3 giorni» vi daranno lo stesso elenco di belvedere, e faranno bene: sono quelli giusti. Ma non è lì che si gioca la riuscita di un viaggio. Si gioca su tre vincoli che non dipendono da voi, e che molti visitatori scoprono sul posto, troppo tardi.

Il primo è il senso di marcia. La Route des Crêtes, il grande anello panoramico della riva destra, è a senso unico tra Jas d’Aire e lo Chalet de la Maline. Va percorsa in senso orario, come indica la segnaletica da La Palud-sur-Verdon. E il suo tratto centrale chiude per tutto l’inverno: dal quarto venerdì di novembre al quarto venerdì di marzo, ossia dal 22 novembre 2026 al 26 marzo 2027.

Il secondo è il giorno della navetta. Il sentiero Blanc-Martel, la grande escursione del canyon, è di sola andata: si entra dallo Chalet de la Maline e si esce al Point Sublime, quindici chilometri più avanti. Senza navetta servono due automobili. E fuori dalla piena estate la navetta del Parco non circola tutti i giorni.

Il terzo è il livello dell’acqua. Il Verdon non è un fiume libero: la sua portata dipende da dighe situate a monte, e i rilasci avvengono senza preavviso. Il livello può salire rapidamente, e i cartelli lungo le rive esistono solo per questo.

📌 Da qui deriva l’ordine delle tre giornate. Si fissa prima l’escursione, perché è l’unica legata a un orario imposto. Le due strade panoramiche si collocano poi ai due lati del canyon — e una delle due resta sempre disponibile, qualunque cosa accada.

Arrivare e guidare: l’auto non è un’opzione

Va detto con chiarezza: le gole del Verdon si visitano in auto. Le due strade panoramiche sono l’attrazione — decine di chilometri di belvedere in successione — e nessun mezzo pubblico le serve in modo utilizzabile. La navetta stagionale esiste, ma serve l’escursione, non la visita.

L’aeroporto giusto è Marsiglia. Marseille-Provence, a Marignane, dista una venticinquina di chilometri dal centro e poco più di due ore dalle gole. Nizza è un’alternativa credibile se arrivate da est, puntando su Castellane anziché su Moustiers. In entrambi i casi il noleggio si ritira all’arrivo: confrontare i noleggiatori di Marsiglia dà accesso alle società presenti sia in aeroporto sia alla stazione Saint-Charles, con le condizioni esposte prima di prenotare.

🟢 Due punti pesano più della tariffa giornaliera: l’importo della franchigia e la politica del carburante — «pieno/pieno» è l’unica che non vi fa pagare un carburante che non brucerete. E prendete un’auto compatta: sulla Corniche Sublime come sulla Route des Crêtes conta più la larghezza utile della potenza.

⚠️ Contate in ore, mai in chilometri. Sulle strade delle gole una media di 40-50 km/h è già ottimistica: si curva di continuo, gli incroci sono stretti e ci si ferma ogni due chilometri — che poi è tutto il senso del viaggio.

Giorno 1 — la Route des Crêtes, nell’unico senso consentito

È la giornata dei belvedere, e di gran lunga il primo contatto più spettacolare. L’anello parte da La Palud-sur-Verdon, misura una ventina di chilometri e allinea quattordici belvedere sopra il grande canyon. Contate da 1 h 30 a 3 h a seconda del tempo speso a ogni sosta. L’accesso è libero e gratuito.

Una curva della Route des Crêtes a picco sul grande canyon del Verdon
La Route des Crêtes: quattordici belvedere su un anello di una ventina di chilometri — ma un solo senso consentito e un tratto chiuso tutto l’inverno. Photo : Tobi 87 · CC BY-SA 3.0

⚠️ Il senso conta, e non è facoltativo. Tra Jas d’Aire e lo Chalet de la Maline la strada è a senso unico: l’anello si percorre in senso orario, con segnaletica dal paese. Non è una cortesia stradale — la strada è stretta, tagliata nella falesia, e invertire la marcia è impossibile su buona parte del tracciato.

❄️ E d’inverno l’anello non è intero. Il tratto centrale chiude dal quarto venerdì di novembre al quarto venerdì di marzo — dal 22 novembre 2026 al 26 marzo 2027, tra il belvedere del Pas du Baou e lo Chalet de la Maline. Il resto resta accessibile tutto l’anno: i belvedere di Trescaïre, la Carelle, Dent d’Aire e lo Chalet de la Maline stesso. Una visita invernale conserva quindi panorami bellissimi, ma non l’anello.

🟢 L’orario giusto: di prima mattina o nel tardo pomeriggio. A mezzogiorno il sole cade verticale nel canyon e lo appiattisce; con la luce radente le pareti ritrovano tutto il loro rilievo. I parcheggi dei belvedere sono piccoli e si riempiono in fretta a luglio e agosto.

Giorno 2 — il sentiero Blanc-Martel, la giornata da prenotare

È la grande escursione del Verdon e una delle più note di Francia. Si parte dallo Chalet de la Maline, nel comune di La Palud-sur-Verdon, e si esce al Point Sublime, a Rougon: 15 km, circa 5 h 30 di cammino senza soste, 600 m di dislivello positivo. Con la navetta e le pause contate sette ore porta a porta.

Le scale metalliche della Brèche Imbert fissate alla parete, sul sentiero Blanc-Martel
La Brèche Imbert: sei scale, 252 gradini, un centinaio di metri di discesa. È il passaggio di cui si parla prima di partire. Photo : Chabe01 · CC BY-SA 4.0

Il passaggio di cui parlano tutti è la Brèche Imbert: sei scale metalliche e 252 gradini che scendono un centinaio di metri, installati nel 1928 in roccia fratturata. Impressiona chi soffre di vertigini, ma la struttura è solida e mantenuta, e si affronta lentamente, uno alla volta.

L’imbocco buio del tunnel del Baou, sul sentiero Blanc-Martel
Il tunnel del Baou è lungo 670 metri ed è curvo: senza lampada non si vede letteralmente nulla. Photo : Chabe01 · CC BY-SA 4.0

⚠️ La lampada frontale non è un accessorio. Il tunnel del Baou è lungo 670 metri, è curvo, e a metà percorso non si vede assolutamente nulla. Un’apertura scavata nella roccia, circa 250 metri dopo l’imbocco, affaccia sulla Baume aux Pigeons — ma non illumina il resto. Il Parco indica l’equipaggiamento minimo senza giri di parole: scarponi, lampada, 3 litri d’acqua a persona, pranzo al sacco, indumento caldo e cappello.

🚌 La navetta, istruzioni per l’uso. La mattina sale da La Palud-sur-Verdon sud allo Chalet de la Maline; il pomeriggio recupera gli escursionisti al Point Sublime e li riporta a La Palud. Si prenota online presso il Parco naturale regionale del Verdon, andata e ritorno o corsa semplice. Nel 2026: dal 3 aprile al 28 giugno solo venerdì, sabato, domenica, festivi e ponti; dal 29 giugno al 14 settembre tutti i giorni; dal 17 settembre al 1º novembre dal giovedì al lunedì.

📌 Da verificare prima di partire: tra il Couloir Samson e il Point Sublime è segnalata una frana, con itinerario sostitutivo lungo la RD23A e il GR 49 — informazione rilevata il 9 settembre 2026. Questo genere di restrizione cambia da una stagione all’altra: guardate lo stato del sentiero quando prenotate la navetta, è lo stesso sito.

Ciò che pochi articoli dicono: l’acqua non vi appartiene

Il Verdon ha il colore di un fiume di montagna e il comportamento di un’opera industriale. La sua portata dipende in gran parte da dighe gestite a monte, e i rilasci avvengono senza preavviso. Il livello può salire rapidamente; i cartelli lungo le rive esistono solo per questo.

È anche il motivo per cui il sentiero dell’Imbut è chiuso. Un’ordinanza comunale di Aiguines, n. 2022-16, ne vieta rigorosamente l’accesso dal 5 luglio 2022 e fino a nuovo ordine, dalla discesa dei Cavaliers all’uscita del sentiero Vidal. Non è una formalità: su buona parte del percorso la balneazione è formalmente vietata a causa di sifoni e correnti di fondo.

🟢 Bastano tre riflessi. Non accampatevi su una spiaggia di ciottoli in fondo alla gola, nemmeno con il bel tempo. Non guadate il fiume. E se volete un bagno tranquillo, fatelo a valle, nel lago di Sainte-Croix, che è fatto apposta.

⚠️ Si legge talvolta che i rilasci avverrebbero «soprattutto il martedì e il venerdì d’estate». Non lo riprendiamo: questa informazione circola su fonti non ufficiali, e una regola approssimativa è più pericolosa dell’assenza di regola — dà l’illusione che esistano giorni sicuri. L’unica cosa certa è quella affissa sul posto: non c’è preavviso.

Giorno 3 — la Corniche Sublime, poi il lago

La riva sinistra è più dolce, più lunga e curiosamente meno frequentata della Route des Crêtes. La Corniche Sublime (D71) collega Aiguines a Comps-sur-Artuby su circa 24 chilometri. Fu aperta nel 1947 dopo cinque anni di lavori e inaugurata nel 1950 — una strada costruita per il panorama, e il tracciato lo dice ancora.

La gola dell’Artuby e il suo ponte a una sola arcata, sulla Corniche Sublime
La gola dell’Artuby, sulla riva sinistra. Il ponte che la scavalca domina il fiume da 182 metri. Photo : Zairon · CC BY 4.0

Due soste sono d’obbligo. Prima i Balcons de la Mescla, sopra la confluenza tra Verdon e Artuby: il punto di vista più verticale di tutto il circuito. Poi il ponte dell’Artuby, un’unica arcata gettata 182 metri sopra il fiume, che ospita il più alto sito di bungee jumping di Francia. Ci si può limitare a guardare oltre il parapetto: è già uno spettacolo.

Più a ovest, il colle d’Illoire chiude l’anello con la sorpresa più bella del viaggio: appare d’un colpo il lago di Sainte-Croix, 300 metri più in basso, con il punto esatto in cui le gole vi sfociano.

L’ingresso delle gole del Verdon al ponte di Galetas, all’estremità del lago di Sainte-Croix
Il ponte di Galetas, esattamente dove le gole sfociano nel lago di Sainte-Croix. Photo : Zairon · CC BY 4.0

🟢 Finite sull’acqua. Al ponte di Galetas si noleggiano canoe, kayak e pedalò per risalire dal lago l’imbocco delle gole. Un’ora basta per capire la scala delle pareti viste dal basso, ed è l’unico modo di avvicinare il canyon senza camminare. Arrivate presto: il parcheggio attorno al ponte è il punto più critico di tutto il Verdon a luglio e agosto.

Se rientrate verso Marsiglia o Aix, Moustiers-Sainte-Marie è sulla strada e merita la sosta: il paese è aggrappato a una spaccatura nella roccia, sotto una stella sospesa tra due pareti, e la sua faience ha una storia vera.

Dove dormire: quattro basi, quattro logiche

Qui non mettiamo alcun link di prenotazione: nessuno dei nostri partner copre correttamente gli alloggi, e preferiamo non mettere nulla piuttosto che mandarvi nel posto sbagliato. La scelta del paese, però, cambia davvero il viaggio.

La Palud-sur-Verdon è la scelta logica se fate l’escursione: è la partenza della Route des Crêtes e il punto di ritrovo della navetta. Paese piccolo, offerta limitata, prenotate presto. Moustiers-Sainte-Marie è il più bello e il meglio attrezzato, vicino al lago, ma a una trentina di minuti da La Palud. Aiguines, sulla riva sinistra, è il buon compromesso se privilegiate la Corniche Sublime e il lago. Castellane, infine, è la porta est, comoda se arrivate da Nizza o dalle Alpi.

🟢 Il nostro consiglio per tre giorni: una sola base, a La Palud o a Moustiers. Cambiare alloggio a metà di un viaggio di tre giorni vi costa mezza giornata per risparmiare un’ora di strada.

Le distanze, come ordini di grandezza

Queste cifre servono a costruire le giornate, non a misurare un tragitto al chilometro. Al Verdon il tempo conta molto più della distanza.

Ordini di grandezza tra le tappe del viaggio
TragittoDistanzaTipo di strada
Aeroporto di Marseille-Provence → Moustiers-Sainte-Marie≈ 130 kmautostrada poi strada d’altopiano, poco più di 2 h
Moustiers-Sainte-Marie → La Palud-sur-Verdon≈ 25 kmstrada di gola, contate 30 min
La Palud-sur-Verdon → anello Route des Crêtes≈ 23 kmsenso unico nel tratto centrale, 1 h 30 - 3 h
Chalet de la Maline → Point Sublime (a piedi)≈ 15 kmsentiero, 5 h 30 senza soste, 600 m D+
La Palud-sur-Verdon → Point Sublime (su strada)≈ 15 kmstrada stretta, circa 25 min
Aiguines → Comps-sur-Artuby (Corniche Sublime)≈ 24 kmstrada panoramica, prevedete mezza giornata
Aiguines → ponte di Galetas≈ 10 kmdiscesa al lago, parcheggio saturo d’estate
Castellane → La Palud-sur-Verdon≈ 25 kmstrada di montagna, circa 35 min

Ciò che si prenota, ciò che chiude, ciò che è vietato

La tabella riassume ciò che abbiamo verificato il 9 settembre 2026. Queste regole cambiano di stagione in stagione: prima di partire verificate sempre l’informazione ufficiale del momento.

I vincoli di accesso del Verdon, luogo per luogo
LuogoChe cosa si applicaChe cosa dovete fare
Route des Crêtes (D23)Senso unico tra Jas d’Aire e lo Chalet de la Maline; tratto centrale chiuso dal 22/11/2026 al 26/03/2027 (Pas du Baou → la Maline).Percorrere l’anello in senso orario da La Palud; fuori stagione puntare ai belvedere rimasti aperti.
Sentiero Blanc-MartelSola andata di 15 km, 5 h 30, 600 m D+; lampada obbligatoria (tunnel del Baou, 670 m); almeno 3 L d’acqua a persona.Prenotare la navetta del Parco, partire presto, portare lampada e acqua.
Navetta Blanc-Martel2026: 3 aprile → 28 giugno venerdì, sabato, domenica, festivi e ponti; 29 giugno → 14 sett. tutti i giorni; 17 sett. → 1º nov. dal giovedì al lunedì.Fissare la data dell’escursione per prima, prima di tutto il resto.
Couloir Samson → Point SublimeFrana segnalata; itinerario sostitutivo lungo la RD23A e il GR 49 (rilevato il 09/09/2026).Verificare lo stato del sentiero al momento di prenotare la navetta.
Sentiero dell’ImbutVietato da ordinanza comunale di Aiguines n. 2022-16, dal 5 luglio 2022, fino a nuovo ordine (discesa dei Cavaliers → uscita del sentiero Vidal).Rinunciarvi. Di un sentiero chiuso non esiste una versione «prudente».
Rive del VerdonRilasci dalle dighe senza preavviso; il livello può salire rapidamente; cartelli di avvertimento sul posto.Non accamparsi in fondo alla gola; fare il bagno nel lago di Sainte-Croix.

🟢 La regola unica, valida ovunque al Verdon: mettete prima ciò che ha un orario, poi ciò che ha un senso di marcia, e mai nulla in riva all’acqua. Il resto — i belvedere, i paesi, il lago — vi aspetterà senza condizioni.

Moris Insider
Il magazine di viaggio Moris Insider: guide scritte per essere utili, verificate prima di essere pubblicate.

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