Itinerario

Una settimana in Corsica del Sud: l’itinerario e le tre porte che possono chiudersi

Dal team Moris Insider·9 settembre 2026·12 min di lettura

Il giro è noto: Bonifacio, le isole Lavezzi, le spiagge di Porto-Vecchio, gli aghi di Bavella. Non è lì che una settimana si rovina. Si rovina davanti a porte che si chiudono — un massiccio vietato la mattina stessa, un’isola che non si visita più senza prenotazione, un canyon in cui si entra solo accompagnati. Ecco l’itinerario, e come costruirlo perché una porta chiusa non costi mai una giornata.

💶 Trasparenza: questo articolo contiene un link partner. Se prenotate tramite quel link riceviamo una commissione, senza costi aggiuntivi per voi. Non cambia nulla nelle nostre raccomandazioni: quando esiste un’opzione ufficiale o più economica, viene indicata prima del link — e quando nessun partner copre bene un bisogno, non ne mettiamo alcuno, come qui per le escursioni in mare e per gli alloggi.

Ciò che rovina una settimana in Corsica del Sud non è la strada

Tutti gli itinerari vi daranno lo stesso giro, e avranno ragione: Bonifacio, le isole Lavezzi, Porto-Vecchio e le sue spiagge, il massiccio di Bavella. Non è lì che si gioca la partita. A far deragliare una settimana sono tre porte che possono essere chiuse il giorno in cui vi presentate, ciascuna per un motivo diverso — e tutte perfettamente legali.

La prima è la montagna. In Corsica del Sud l’accesso ai massicci forestali è regolamentato ogni anno dal 15 giugno al 30 settembre. Una carta del rischio incendi esce ogni giorno alle 18 per l’indomani, e i massicci segnalati possono essere chiusi in corso di giornata se le condizioni peggiorano.

La seconda è l’isola. Alle Lavezzi la frequentazione è ormai limitata: al massimo 200 000 visitatori all’anno e, dal 2026, 150 000 sbarchi sulla parte terrestre con un massimo di 2 000 persone presenti contemporaneamente, con autorizzazione o prenotazione. I residenti in Corsica hanno la priorità.

La terza è il canyon. Un’ordinanza comunale del 29 aprile 2024 vieta l’accesso a Purcaraccia, Pulischellu e la Vacca senza un professionista abilitato. Quattordici professionisti sono convenzionati sul sito. La misura segue incidenti gravi — tre morti nel 2021 e 2022 — su un sentiero ripido e mal segnalato che sbuca in cima a una cascata scivolosa.

📌 Da qui discende tutto l’itinerario. Non è costruito in chilometri: è costruito in flessibilità. Nessuna giornata è appesa a un solo luogo che potrebbe essere chiuso, mare e montagna restano intercambiabili, e si decide la sera prima, quando esce la carta del rischio.

Arrivare e guidare: Figari, e perché l’auto non è negoziabile

La Corsica del Sud è uno dei pochi posti in cui la risposta a "serve l’auto?" è netta: . Le città si visitano a piedi — Bonifacio non è praticabile altrimenti — ma le spiagge, il massiccio di Bavella e la costa di Sartène non sono serviti in modo utilizzabile dai mezzi pubblici.

L’aeroporto giusto è Figari. Figari Sud Corse dista circa 5 km da Figari e una ventina di chilometri sia da Porto-Vecchio sia da Bonifacio: siete dentro l’itinerario appena uscite dall’aerostazione. Ajaccio Napoléon-Bonaparte, primo scalo dell’isola, resta una porta d’ingresso valida se volete fare il giro al contrario, ma aggiunge due buone ore di strada in partenza.

Per il ritiro a Figari o ad Ajaccio, confrontare i noleggiatori presenti sul posto dà accesso alle società operative nei due aeroporti, con le condizioni indicate prima della prenotazione. Due elementi pesano più della tariffa giornaliera: l’importo della franchigia e la politica del carburante — "pieno/pieno" è l’unica che non vi fa pagare carburante che non consumerete.

⚠️ E il traghetto? È un’alternativa vera, non una scelta ovvia. Calcolate almeno sei ore e mezza di traversata dal continente — Marsiglia, Tolone e Nizza servono tra l’altro Ajaccio, Bastia e Porto-Vecchio — e prenotate con tre-sei mesi di anticipo per le tariffe migliori, con alcune compagnie che aprono le vendite fino a undici mesi prima. Una settimana in due: aereo più noleggio è di solito più semplice. Due settimane in famiglia con molti bagagli: il traghetto torna competitivo.

🟢 Un ordine di grandezza che cambia la pianificazione: in Corsica si guida piano. Le strade di montagna sono strette e tortuose, e una media di 45-50 km/h è già ottimistica sulla D268 o sulla strada dell’Ospedale. Ragionate in ore, mai in chilometri.

Il gesto della sera: guardare la carta prima di decidere l’indomani

È il consiglio più utile di questo articolo, e sta in una frase: ogni sera guardate la carta del rischio incendi pubblicata per l’indomani, poi decidete la giornata. Esce alle 18 e copre tutta l’isola; i massicci contrassegnati da un asterisco possono essere chiusi durante la giornata.

⚠️ Non è una precauzione teorica. Il 17 luglio 2026 due decreti prefettizi hanno chiuso i massicci di Bavella (comune di Quenza) e Illarata-Taglio Rosso (Zonza). La RD268 è stata tagliata tra i punti chilometrici 28+742 e 10+089, con deviazione su RT10 e RD368; il GR20 è stato interrotto tra Asinau e Paliri e il rifugio di Paliri chiuso fino al 21 luglio incluso. Motivo: un rischio classificato "molto severo" da Météo-France. Bavella ha riaperto il 20 luglio.

🟢 La conseguenza pratica è semplice. Non prenotate nulla di vincolante in montagna per una data unica, e tenete sempre una giornata di mare in riserva. Una chiusura non è un dramma se il programma può essere scambiato; lo diventa se tutto era appeso a un solo giorno.

Giorni 1 e 2 — Bonifacio, a piedi

Bonifacio è la base più logica per iniziare: venti minuti dall’aeroporto, ai piedi delle falesie e a portata di barca dalle Lavezzi.

La città alta di Bonifacio arroccata sul bordo della falesia, sopra il mare
Bonifacio si visita a piedi: è l’unica città dell’itinerario in cui l’auto, una volta parcheggiata, non serve più. Photo : Pierre Bona · CC BY 3.0

La città alta si visita a piedi, e solo a piedi: si parcheggia al porto o sulle alture, e si sale. La scala del Re d’Aragona, i bastioni, il cimitero marino nel tardo pomeriggio, i vicoli quando i pullman della giornata sono ripartiti: due giornate non sono troppe, tanto più che la seconda vi serve da riserva meteo per l’uscita in mare.

🟢 Uscite in mare almeno una volta da Bonifacio, anche senza andare alle Lavezzi. Le falesie si capiscono solo dal basso: è dall’acqua che si misura quanto la città stia in equilibrio sul suo calcare. Le passeggiate verso le grotte e la Madonetta partono dal porto e durano meno di un’ora.

Giorno 3 — le Lavezzi, la giornata che si prenota

È la giornata più bella della settimana, e l’unica che richiede un passo preliminare.

Una cala delle isole Lavezzi, con i blocchi di granito arrotondati e l’acqua trasparente
Le Lavezzi: 69 ettari, 9 000 m² di spiaggia e 3 km di sentieri autorizzati. È poco — ed è per questo che oggi il numero di visitatori è limitato. Photo : Gzzz · CC BY-SA 4.0

L’arcipelago è minuscolo: 69 ettari, 9 000 m² di spiaggia e 3 km di sentieri autorizzati, secondo l’ufficio dell’ambiente della Corsica. È proprio per questo che oggi la frequentazione è limitata — 200 000 visitatori all’anno e, dal 2026, 150 000 sbarchi con un massimo di 2 000 persone contemporaneamente sulla parte terrestre, con autorizzazione o prenotazione.

📌 Quello che non vi diremo, perché non l’abbiamo verificato: che esista uno sportello unico di prenotazione. Non ne esiste uno mentre scriviamo. L’attuazione passa dagli operatori marittimi di Bonifacio e da un accordo sull’uso del pontile con l’ufficio dell’ambiente. Il modo giusto è quindi questo: prenotate la traversata presso una compagnia del porto, chiedete esplicitamente se lo sbarco sull’isola è incluso e conservate la conferma.

⚠️ Sul posto è vietato tutto tranne camminare e nuotare: riserva naturale, sentieri segnalati da non lasciare, nessun rifiuto, niente fuoco, niente raccolta. Portate acqua e ombra — non ci sono negozi, chioschi né punti d’acqua.

Giorni 4 e 5 — Porto-Vecchio, e l’ora che cambia tutto

Ventisette chilometri separano Bonifacio da Porto-Vecchio, e lì si trovano le spiagge che tutti vengono a vedere: Palombaggia, Santa Giulia e, un po’ più a sud, la Rondinara.

La spiaggia di Palombaggia vista dall’alto, sabbia chiara orlata di pini marittimi
Palombaggia nell’ora in cui è ancora vivibile. I parcheggi sono a pagamento e pieni molto prima di mezzogiorno. Photo : dronepicr · CC BY 2.0

🟢 L’unica informazione che conta davvero sta in un orario: le 8.30. I parcheggi delle grandi spiagge sono a pagamento — si riportano tariffe dell’ordine di 8-12 € al giorno secondo la vicinanza e il periodo, cifre da prendere come ordine di grandezza perché provengono da fonti non ufficiali — e soprattutto sono pieni prestissimo a luglio e agosto. Arrivare prima delle 8.30 vi costa un’ora di sonno e vi fa guadagnare un posto, un’ora senza girare a vuoto e una spiaggia ancora vivibile.

Il secondo giorno fate il contrario: spiaggia nel tardo pomeriggio, quando i parcheggi si svuotano e la luce si abbassa, e mezzogiorno in città. Porto-Vecchio ha una città alta, delle saline e un porto che valgono più di una semplice sosta di rifornimento.

⚠️ Non aspettatevi che una spiaggia corsa sia gratuita e vuota ad agosto. Entrambe le cose esistono, raramente nello stesso posto: le cale discrete si guadagnano con un sentiero, e le spiagge comode si pagano in parcheggio e in vicinato.

Giorno 6 — Bavella, la giornata da tenere flessibile

È la giornata di montagna, ed è anche quella che può saltare. Da Porto-Vecchio calcolate una cinquantina di chilometri fino al colle per la strada dell’Ospedale, ma più di un’ora di guida: la D268 sale, gira e non ha fretta.

Gli aghi di Bavella che si stagliano sopra la pineta, vicino al colle
Il colle di Bavella. D’estate questa strada può essere chiusa da un giorno all’altro quando il rischio incendi diventa severo. Photo : Isiwal · CC BY-SA 3.0

Il colle offre il punto panoramico più fotografato dell’isola, e i sentieri che ne partono attraversano una pineta di pini larici. È un sito frequentato: il massiccio accoglie quasi un milione di visitatori all’anno, e il parcheggio del colle è saturo verso le 9.30 a luglio e agosto — uno dei rari posti in cui arrivare prima delle 9 cambia davvero la giornata.

🟢 In alta stagione esiste una navetta gratuita. Dal 1º luglio al 31 agosto, dal parcheggio a pagamento dell’ippodromo di Viséo, a Zonza, una navetta sale al colle ogni dieci minuti. È la soluzione più serena se arrivate tardi: si paga il parcheggio in basso e non si cerca più nulla in alto.

Nei canyon si entra solo accompagnati. Dall’ordinanza comunale del 29 aprile 2024, l’accesso a Purcaraccia, Pulischellu e la Vacca è vietato senza professionista abilitato — quattordici sono convenzionati sul sito — e i controlli ci sono, soprattutto tra giugno e settembre. Non è una formalità amministrativa: è la risposta a tre morti nel 2021 e nel 2022. Se queste cascate vi attirano, prenotate un’uscita accompagnata; altrimenti i sentieri liberi del massiccio bastano ampiamente per una giornata.

⚠️ E prima di salire: la carta della sera prima. È il giorno della settimana in cui il gesto della sera conta di più.

Giorno 7 — la strada dell’ovest: Sartène e Roccapina

Quasi tutti gli itinerari di una settimana si fermano a Porto-Vecchio e tornano indietro. È un peccato: la strada che risale verso ovest tra Bonifacio e Sartène è uno dei tratti più belli dell’isola, e il meno affollato.

Il leone di Roccapina e la sua torre genovese sopra una cala di sabbia chiara
Il leone di Roccapina, sulla strada dell’ovest: il versante della Corsica del Sud che quasi tutti gli itinerari di una settimana dimenticano. Photo : Pierre Bona · CC BY-SA 3.0

Il leone di Roccapina, roccia coricata sormontata da una torre genovese, si vede dalla strada e domina una cala di sabbia chiara. Sartène, più in alto, è una città di granito scuro, austera e splendida, che Prosper Mérimée definì la più corsa delle città corse. Ancora più a nord, Propriano e la penisola di Campomoro chiudono il giro se avete tempo.

🟢 Se il vostro volo riparte da Figari, questo giro si fa in giornata e vi riporta all’aeroporto senza deviazioni. Se ripartite da Ajaccio, diventa semplicemente la vostra strada di ritorno — una delle rare volte in cui il tragitto dell’ultimo giorno vale una visita.

Le distanze, come ordini di grandezza

Le cifre qui sotto servono a costruire le vostre giornate, non a misurare un percorso al chilometro. In Corsica il tempo conta più della distanza: una strada di montagna a 45 km/h di media non ha nulla a che vedere con la stessa distanza sulla via rapida della costa orientale.

Ordini di grandezza tra le tappe dell’itinerario
TrattaDistanzaTipo di strada
Aeroporto di Figari → Bonifacio≈ 20 kmstrada aperta, veloce
Aeroporto di Figari → Porto-Vecchio≈ 25 kmstrada aperta, veloce
Bonifacio → Porto-Vecchio≈ 27 kmasse principale della costa est
Porto-Vecchio → Palombaggia≈ 12 kmstretta, satura d’estate
Bonifacio → spiaggia della Rondinara≈ 20 kmaccesso alla spiaggia, stretto in fondo
Porto-Vecchio → colle di Bavella≈ 50 kmmontagna, oltre un’ora
Bonifacio → Sartène≈ 50 kmcostiera tortuosa, molto bella
Sartène → Roccapina≈ 20 kmstrada di crinale
Porto-Vecchio → Ajaccio≈ 140 kmcirca 2 h 15, valichi compresi

Gli accessi regolamentati, sito per sito

La tabella seguente riassume ciò che abbiamo verificato il 9 settembre 2026. Queste regole cambiano da una stagione all’altra: controllate sempre l’informazione ufficiale del giorno prima di partire, e in particolare la carta del rischio incendi.

Ciò che si prenota, ciò che chiude, ciò che richiede una guida
SitoChe cosa si applicaChe cosa dovete fare
Massicci forestali della Corsica del SudAccesso regolamentato dal 15 giugno al 30 settembre; carta del rischio ogni giorno alle 18 per l’indomani; chiusura possibile in corso di giornata.Leggere la carta la sera prima e tenere un’alternativa sul mare.
Isole LavezziQuote: 200 000 visitatori all’anno; dal 2026 150 000 sbarchi e al massimo 2 000 persone contemporaneamente, con autorizzazione o prenotazione; priorità ai residenti.Prenotare la traversata a Bonifacio e farsi confermare che lo sbarco sia incluso.
Canyon di Purcaraccia, Pulischellu e la VaccaOrdinanza comunale del 29 aprile 2024: accesso vietato senza professionista abilitato; 14 professionisti convenzionati; controlli frequenti da giugno a settembre.Prenotare un’uscita accompagnata, oppure rinunciare — non esiste una terza via legale.
Colle di BavellaParcheggio saturo verso le 9.30 a luglio e agosto; navetta gratuita dal parcheggio a pagamento di Viséo (Zonza), ogni 10 minuti dal 1º luglio al 31 agosto.Salire prima delle 9, oppure prendere la navetta dal basso.
Spiagge di Porto-VecchioParcheggi a pagamento (ordine di grandezza 8-12 € al giorno, fonti non ufficiali), pieni dalle 8.30 in alta stagione.Arrivare prima delle 8.30, oppure nel tardo pomeriggio.

🟢 Una regola vale ovunque: in Corsica del Sud ciò che si prenota si prenota con largo anticipo, ciò che chiude chiude senza preavviso, e l’unica difesa è un programma disposto a essere rimescolato. È anche, per inciso, il modo più piacevole di viaggiare su quest’isola.

Moris Insider
Il magazine di viaggio Moris Insider: guide scritte per essere utili, verificate prima di essere pubblicate.

CondividiXFacebookWhatsApp