Venire in costiera senza auto sembra una rinuncia. È il contrario. Dal 1° agosto al 30 settembre 2026 la statale è chiusa tutti i giorni a metà delle automobili, dalle 10 alle 18 — e il meccanismo funziona all’opposto di come quasi tutti credono. Ecco come muoversi fra i borghi con il bus, il traghetto e le proprie gambe, e quanto costa davvero ciascuno.
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Il vero motivo per venire senza auto: l’auto è vietata
Sulla Statale 163, fra Vietri sul Mare e Positano, la circolazione è chiusa a giorni alterni secondo l’ultima cifra della targa, dalle 10 alle 18. Non è un consiglio di prudenza: è un’ordinanza, ed ecco il suo calendario 2026.

| Periodo | Giorni interessati |
|---|---|
| 30 marzo – 6 aprile | tutti i giorni (Pasqua e lunedì in Albis) |
| 24 aprile – 2 maggio | tutti i giorni (ponti di primavera) |
| 1° giugno – 31 luglio | weekend e giorni festivi |
| 1° agosto – 30 settembre | tutti i giorni della settimana |
| Ottobre, fino al 31 | weekend e giorni festivi |
⚠️ E il meccanismo è l’opposto di come quasi tutti credono. Nei giorni con data dispari sono le targhe che finiscono con cifra dispari a essere vietate — non ammesse. Metà degli articoli online riporta la regola al contrario; rileggetela due volte, vale una multa.
📌 Due precisazioni utili: fuori dalla fascia 10-18 non c’è alcuna limitazione, e moto e scooter non sono interessati. Il provvedimento viene rinnovato ogni anno con ordinanza ANAS e può essere modificato: le date qui sopra sono quelle rilevate per il 2026, verificabili presso i comuni della costiera.

Guardate la strada: una corsia per senso, scavata nella roccia, senza un centimetro per allargarsi. È per questo che la chiudono, ed è anche per questo che un autobus qui avanza meglio di un’auto: conosce ogni curva, e gli altri lo lasciano passare.
Il bus: circola tutto l’anno e non vende biglietti a bordo
La rete SITA SUD è l’unica soluzione che funziona dodici mesi su dodici. La linea principale collega Sorrento, Positano e Amalfi e prosegue verso Ravello, Maiori, Minori, Cetara e Salerno.
| Titolo | Prezzo |
|---|---|
| Biglietto singolo, zona AC1 | 1,80 € |
| Biglietto singolo, zona AC2 | 2,60 € |
| Pass COSTIERASITA 24 h | 10,00 € |
| Pass COSTIERASITA 24 h + bus urbani di Positano | 12,00 € |
⛔ La trappola, ed è frequentissima: a bordo non si vendono biglietti. Bisogna comprarlo prima di salire, da un rivenditore con il logo SITA SUD — tabacchi, edicola, bar — oppure sull’app UnicoCampania, che accetta la carta. Senza biglietto l’autista non vi fa salire, e il bus dopo può arrivare pieno: la dimenticanza costa facilmente un’ora.
🟢 Il consiglio che cambia la giornata: salite al capolinea, non a una fermata intermedia. Ad Amalfi come a Sorrento si parte da un’autostazione dove ci si può sedere; lungo il percorso i bus passano spesso pieni e non si fermano. E se volete il panorama, mettetevi a destra andando verso Positano, a sinistra al ritorno.
Il traghetto: la spina dorsale da aprile a ottobre — e nulla d’inverno
Da fine marzo o aprile fino a ottobre la barca diventa il mezzo migliore: non conosce tornanti, né targhe alterne, né code. E regala l’unica vista che conta, quella dei borghi dal mare.

| Tratta | Prezzo indicativo | Durata |
|---|---|---|
| Amalfi ↔ Positano | 9 – 10 € | 15-25 min |
| Sorrento → Positano | ≈ 18 € | secondo il mezzo |
| Napoli → Positano | ≈ 22 € | ≈ 1 h 30 |
Più compagnie — Travelmar, Alicost, NLG, Positano Jet, Alilauro — si dividono le stesse linee, il che spiega le differenze di prezzo da una biglietteria all’altra. Su Positano-Amalfi la frequenza in stagione è alta. A luglio e agosto prenotate: le partenze di fine giornata partono piene.
⚠️ Ma il traghetto ha due limiti da prevedere, non da subire. Primo: d’inverno si ferma del tutto, da novembre a marzo non c’è nulla e il bus torna a essere l’unico mezzo. Secondo: si annulla appena il mare si alza, a volte la mattina stessa. Non costruite mai una giornata su un solo traghetto di ritorno: tenete a mente l’orario dell’ultimo bus, è quella la vostra rete.
Arrivare da Napoli o da Salerno, senza mai noleggiare
Due porte d’ingresso, una per estremità della costiera, e nessuna richiede l’auto.
🟢 Da ovest, dall’aeroporto di Napoli: il bus Curreri collega Capodichino alla stazione di Sorrento in un’ora e un quarto o un’ora e mezza, per una decina di euro, bagagli inclusi, con circa otto partenze al giorno. Vi lascia in stazione, piazza de Curtis, non davanti all’albergo: è l’unica cosa da sapere. Da lì il bus SITA o il traghetto proseguono per Positano e Amalfi.
🟢 Da est: prendete il treno da Napoli a Salerno, poi il traghetto o il bus per Amalfi. Spesso è più rapido della statale e infinitamente più riposante. Salerno è del resto una base sottovalutata: città vera, prezzi veri, ed entrambe le reti nello stesso posto.
Resta un caso che né il pullman né il traghetto coprono bene: un arrivo fuori dagli orari del bus, o un borgo che nulla serve comodamente con i bagagli — Praiano, Conca dei Marini, Furore, dove la fermata è sulla statale e l’alloggio cento gradini più in basso. In quel caso preciso, e non altrove, prenotare in anticipo un transfer a prezzo fisso vi evita di arrivare col buio con due valigie su una strada senza marciapiede. Controllate prima l’orario del Curreri: quasi sempre è ancora in servizio.
Dove basarsi quando non si ha l’auto
Senza auto la base non si sceglie sulla bellezza: si sceglie sulle coincidenze. Ecco cosa vi dà davvero ogni borgo.

Amalfi — la scelta giusta per difetto. È l’unico punto in cui bus e traghetto si incrociano davvero, e l’unico da cui parte la salita per Ravello. Dal porto si fa tutto a piedi. In cambio, è anche il più affollato negli orari di sbarco.
Atrani — la stessa posizione, ma meglio. Dieci minuti a piedi da Amalfi lungo il mare, secondo comune più piccolo d’Italia, senza pullman né negozi per turisti. I prezzi sono più bassi e il silenzio torna già alle sette di sera. Per un soggiorno senza auto è il nostro consiglio.
Salerno e Vietri sul Mare — per arrivare in treno. Stazione nazionale, traghetti, autobus, e una scelta di alloggi che la costiera non ha. Perdete la cartolina sull’uscio; guadagnate comodità, spazio e budget.
Positano — splendida, e fatta di scale. Di piano non c’è quasi nulla: fra la fermata del bus, in alto sulla statale, e la spiaggia ci sono diverse centinaia di gradini. Guardate a che quota si trova il vostro alloggio prima di prenotare, e viaggiate leggeri. Il bus urbano interno esiste — è lui a giustificare il pass da 12 €.

Ravello — da visitare, raramente da abitare. Arroccata trecento metri sopra Amalfi, senza porto e senza strada veloce, si raggiunge solo con il bus da Amalfi. È una meraviglia, e un vincolo quotidiano: tenetela per una giornata, non per una base.
Tre regole da ricordare prima di partire
- Comprate il biglietto del bus prima di salire. A bordo non se ne vendono; un tabacchi o l’app UnicoCampania, e il problema non esiste più.
- Non costruite una giornata su un solo traghetto. Da aprile a ottobre è ottimo, ma si annulla col mare — e da novembre a marzo non esiste.
- Se venite comunque in auto, verificate data e targa. Dal 1° agosto al 30 settembre la limitazione è quotidiana fra le 10 e le 18 — e un giorno dispari vieta le targhe dispari.
🟢 Il vero lusso qui è non avere nulla da parcheggiare. Il bus vi lascia al centro di ogni borgo, la barca vi dà la costiera come dalla strada non si vede, e i cento metri che restano si fanno a piedi, in vicoli dove comunque nessuna auto entra.
