L’anello toscano è lo stesso ovunque: Firenze, il Chianti, Siena, San Gimignano, la Val d’Orcia. Non è lì che i viaggi si rovinano. Si rovinano sull’auto — e il conto non arriva al rientro. Arriva fino a 360 giorni dopo, sotto forma di multe ZTL che nessuno aveva previsto. Ecco il percorso, e l’unica regola che ne cambia davvero il costo.
💶 Trasparenza: questo articolo contiene due link partner. Se prenotate tramite uno di essi percepiamo una commissione, senza costi aggiuntivi per voi. Questo non cambia nulla nelle nostre raccomandazioni: ogni volta che esiste un’opzione ufficiale o meno cara, viene citata prima del link.
L’errore più caro non è nell’itinerario
Tutte le guide vi daranno lo stesso anello, e fanno bene: Firenze, il Chianti, Siena, San Gimignano, la Val d’Orcia. Non è lì che si gioca la partita. Ciò che fa deragliare un budget toscano è la ZTL — la zona a traffico limitato che copre il centro storico di quasi ogni città italiana.
Non c’è sbarra, non c’è agente, non c’è segnale. Una telecamera legge la targa all’ingresso e il verbale parte da solo. Non saprete nulla sul momento, nulla alla fine del viaggio, nulla riconsegnando l’auto.

L’importo è quello dell’articolo 7 del codice della strada: da 83 a 332 €, con una riduzione del 30 % pagando entro cinque giorni dalla notifica, più le spese di notifica, che non godono di alcuna riduzione. Nessun punto della patente viene decurtato quando l’infrazione è rilevata da telecamera.
⚠️ Ed ecco la cifra che sorprende tutti. L’articolo 201 dello stesso codice fissa il termine di notifica a 90 giorni per chi risiede in Italia e 360 giorni per chi risiede all’estero. Con un’auto a noleggio si aggiunge un passaggio: il verbale va prima all’azienda, che deve comunicare l’identità del conducente, e solo allora il termine comincia a decorrere. Un ingresso in ZTL in primavera può quindi raggiungervi l’estate seguente.
📌 Un punto che non decidiamo. Le fonti divergono sugli ingressi ripetuti: alcune descrivono ogni passaggio sotto telecamera come un’infrazione distinta, altre annunciano il raggruppamento dei passaggi di una stessa giornata. Nessuna è ufficiale. Preferiamo dirvelo piuttosto che inventare una regola — e la conclusione pratica è la stessa in entrambi i casi: non fatene una scommessa.
Il principio di questo itinerario: l’auto al giorno 3, non al giorno 1
Da qui discende tutto il resto. Firenze si visita a piedi: il centro è piccolo, denso e interamente in ZTL. Arrivarci in auto significa cercare un parcheggio caro ai margini di un’area in cui comunque non si può entrare.
Allora invertiamo l’abitudine: due giorni a Firenze senza auto, poi si ritira il noleggio la mattina della partenza verso sud e lo si restituisce al ritorno. Tre vantaggi, tutti misurabili: tre giorni di noleggio in meno, nessun parcheggio in centro e soprattutto nessuna esposizione alle telecamere per metà del viaggio.
🟢 Dall’aeroporto di Firenze, la tramvia T2 raggiunge il centro in 22 minuti, con un passaggio ogni quattro o cinque minuti nelle ore di punta. Il biglietto urbano risultava a 1,70 € al distributore al momento delle nostre verifiche — di una tariffa aeroportuale specifica si è discusso localmente, quindi leggete il prezzo sulla macchina invece di fidarvi di una cifra trovata altrove.
Giorni 1 e 2 — Firenze, a piedi
Due giornate piene, senza veicolo. La prima per la città stessa: il Duomo e la cupola, il Battistero, piazza della Signoria, il Ponte Vecchio, poi la salita al piazzale Michelangelo nel tardo pomeriggio. La seconda per i musei, che vanno organizzati in anticipo.
Le tariffe ufficiali, rilevate alla fonte. Alle Gallerie degli Uffizi il biglietto costa 25 € in giornata e 29 € in prevendita — la differenza di 4 € è il diritto di prenotazione. Uffizi + Corridoio Vasariano: 43 € in giornata e 47 € in prevendita; il biglietto di cinque giorni valido su tutti i musei 40 €; Palazzo Pitti 16 € / 19 € e il Giardino di Boboli 10 € / 13 €.
Alla Galleria dell’Accademia, dove si trova il David, calcolate 16 € di tariffa intera più 4 € di prenotazione, quindi 20 €; 2 € per i cittadini UE fra 18 e 25 anni, gratuito sotto i 18. ⚠️ La pagina ufficiale mescola una tariffa di 20 € e un avviso più vecchio che indica 16 €: verificate l’importo al momento di prenotare invece di fidarvi del nostro rilievo.
🟢 La biglietteria ufficiale è sempre la meno cara, ed è da lì che si comincia. In alta stagione, però, risulta esaurita per giorni sulle fasce del mattino. Solo in quel caso, le piattaforme di biglietteria come Tiqets dispongono di contingenti distinti e trovano spesso una fascia — più cara dell’ufficiale, ma disponibile. È un ripiego, non una scorciatoia.
Giorno 3 — ritirare l’auto ed entrare nel Chianti
È la mattina del cambio. Ritirate l’auto e lasciate Firenze senza tornare mai nel suo centro.
Dove ritirarla. Due possibilità a Firenze: l’aeroporto di Peretola, i cui banchi sono decentrati al Palagio degli Spini, e le agenzie di Borgo Ognissanti, a dieci minuti a piedi dalla stazione di Santa Maria Novella. In entrambi i casi, chiedete all’agenzia il percorso esatto di uscita e non seguite ciecamente il navigatore: un navigatore ordinario non conosce gli orari dei varchi e vi farà attraversare la zona senza dire una parola.
Due riflessi pesano più della tariffa giornaliera esposta: l’importo della franchigia e la politica sul carburante — «pieno/pieno» è l’unica che non vi fa pagare un carburante che non consumerete. Per un ritiro a Firenze, confrontare i noleggiatori disponibili sul posto dà accesso alle grandi insegne presenti a Peretola e in Borgo Ognissanti, con le condizioni esposte prima della prenotazione.
⚠️ Chiedete anche per iscritto come l’agenzia tratta le multe ZTL: la maggior parte addebita spese amministrative per trasmettere la vostra identità, oltre alla multa stessa. Saperlo prima è meglio che scoprirlo un anno dopo.

Poi prendete la Chiantigiana, la SR222, invece della superstrada. Greve in Chianti dista una trentina di chilometri da Firenze, ma calcolate il doppio del tempo: è una strada lenta, tortuosa, fra vigne e cipressi — ed è esattamente per questo che la si prende. Panzano, Castellina, Radda: ci si ferma dove si vuole e si arriva a Siena a fine giornata.
Giorno 4 — Siena, e l’arte di parcheggiare fuori le mura
Siena è la seconda base del viaggio. Il centro storico, dentro le mura, è zona regolamentata: si parcheggia negli impianti addossati alle mura e si entra a piedi, spesso con le scale mobili. Non è una costrizione: è il modo normale di visitare la città.

Piazza del Campo, il Duomo con la sua facciata di marmo, la salita alla Torre del Mangia per vedere la piazza a ventaglio dall’alto: una giornata piena basta, e due notti sul posto vi evitano di disfare i bagagli un’altra volta.
🟢 Se il vostro albergo è dentro le mura, scrivetegli qualche giorno prima indicando la targa esatta, la data e l’ora di arrivo, e chiedete una conferma scritta della registrazione. Prenotare una camera nella zona non dà alcun diritto di entrarvi: conta la dichiarazione della targa, e deve precedere il vostro passaggio.
Giorno 5 — San Gimignano e Volterra
Una giornata ad anello da Siena. San Gimignano dista circa 45 chilometri, Volterra una trentina più in là; si fanno entrambe senza fretta rientrando a Siena la sera.

⚠️ San Gimignano merita un’attenzione particolare, perché la regola è nuova. La sua ZTL ad accesso videocontrollato conta sei varchi ed è sanzionata dal 1° maggio 2026, dopo una fase di sperimentazione. Come altrove, sono le strutture ricettive a registrare le targhe dei clienti sul portale della polizia locale. Per una semplice visita in giornata la risposta è semplice: i parcheggi sono fuori le mura, e il borgo si attraversa a piedi in pochi minuti.
Volterra, più alta e più severa, si visita per il suo teatro romano, le mura e l’alabastro. È nettamente meno frequentata di San Gimignano alla stessa ora.
Giorni 6 e 7 — la Val d’Orcia, poi il ritorno
È il paesaggio per cui tutti vengono: colline nude, poderi isolati, file di cipressi. Da Siena calcolate una cinquantina di chilometri fino a Pienza, poi una quindicina fino a Montepulciano; Montalcino è a ovest, sullo stesso anello.

È anche l’unico momento in cui l’auto è indispensabile: i punti panoramici sono su strade secondarie, fra un borgo e l’altro, e nessun mezzo pubblico li serve in modo utile. Guidate piano, fermatevi spesso — può passare un’intera giornata senza aver fatto cento chilometri.
Il settimo giorno, il rientro verso Firenze richiede circa due ore per la A1. Riconsegnate l’auto prima di entrare in centro, mai dopo: è l’ultima trappola del viaggio, e scatta proprio quando si crede di aver finito.
Le distanze, in ordine di grandezza
Le cifre seguenti sono ordini di grandezza, dati per costruire le vostre giornate — non misure al chilometro. In Toscana il tempo conta più della distanza: una strada di crinale a 40 km/h di media non ha nulla a che vedere con la stessa distanza su superstrada.
| Tratta | Distanza | Tipo di strada |
|---|---|---|
| Firenze → Greve in Chianti | ≈ 30 km | SR222, lenta e tortuosa |
| Greve → Siena per la Chiantigiana | ≈ 40 km | strada di collina, soste frequenti |
| Firenze → Siena per il raccordo RA3 | ≈ 70 km | gratuito, 90 km/h |
| Siena → San Gimignano | ≈ 45 km | strade provinciali |
| San Gimignano → Volterra | ≈ 30 km | strada di crinale |
| Siena → Pienza | ≈ 55 km | Val d’Orcia, panoramica |
| Pienza → Montepulciano | ≈ 15 km | breve, bellissima |
| Montepulciano → Firenze | ≈ 120 km | A1, a pedaggio |
📌 Il raccordo RA3, detto Autopalio, è gratuito: 56,360 chilometri fra Firenze e Siena, due corsie per senso, gestito dall’Anas, senza pedaggio — come la maggior parte delle strade veloci toscane. ⚠️ Ma non è un’autostrada: il limite è di 90 km/h, e di 60 km/h nei tratti più difficili. Curve, salite e discese sono numerose.
Le ZTL, città per città
La tabella che segue riassume ciò che abbiamo verificato per le tre città di questo itinerario. Gli orari cambiano — l’orario estivo di Firenze è stato ripristinato il 2 aprile 2026 — quindi guardate sempre il pannello luminoso all’ingresso, che indica se la zona è attiva in quel momento.
| Città | Che cosa sapere | Che cosa fare |
|---|---|---|
| Firenze | Cinque settori (A, B, F, G, O). Settore A dal lunedì al sabato, 7.30-20.00 in orario invernale, più 23.00-3.00 il giovedì sera; sospesa la domenica e nei festivi nazionali. Lo Scudo Verde, ZTL ambientale, è attivo 24 ore su 24 tutto l’anno, in funzione dall’aprile 2025 e sanzionato dal luglio 2025. | Non entrarci affatto: due giorni a piedi, auto ritirata alla partenza. |
| Siena | Centro storico dentro le mura. Ogni passaggio sotto una telecamera è registrato come passaggio distinto. | Parcheggi addossati alle mura, salita a piedi o con le scale mobili. |
| San Gimignano | ZTL ad accesso videocontrollato, sei varchi, sanzioni dal 1° maggio 2026. Le targhe dei clienti sono registrate dalla struttura ricettiva sul portale della polizia locale. | Parcheggi fuori le mura; il borgo si attraversa a piedi. |
🟢 Una sola regola, valida ovunque: se la vostra targa non è stata registrata prima dalla struttura, con conferma scritta, non entrate. Parcheggiate fuori e camminate. È l’unica spesa del viaggio che potete azzerare, e vale molte volte il prezzo di un parcheggio.
