Marrakech, Fès, il deserto e Chefchaouen in sette giorni: è il programma che ti venderanno, e non sta in piedi. Il deserto è a 560 km da Marrakech, oltre un passo a 2.260 m, e nessuna ferrovia attraversa l’Alto Atlante — a Marrakech la rete finisce. Andare alle dune e tornare sono 1.120 km: tre dei tuoi sette giorni. Ecco l’itinerario che regge, e i due che non reggono.
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Il calcolo che nessuno fa prima di prenotare
Un itinerario di una settimana si giudica da una cosa sola: quanti chilometri ti chiede di ingoiare. Per il Marocco quel numero è noto, ed è brutale. Il deserto di Merzouga è a 560 km di strada da Marrakech. Andata e ritorno fanno 1.120 km, e quella strada valica il Tizi n’Tichka, il più alto passo asfaltato importante del Nord Africa, a circa 2.260 m.

| Voce | Giorni |
|---|---|
| Arrivo e partenza (voli, trasferimenti) | 1 |
| Discesa alle dune, notte nel deserto, risalita | 3 |
| Quello che resta per le città | 3 |
| Totale | 7 |
Tre giorni. Bastano per una città e ciò che la circonda — Marrakech e la valle dell’Ourika, per dire. Non bastano per due medine separate da mezza giornata di treno, e tantomeno per quattro città. È qui che sbagliano gli itinerari che circolano: contano le tappe, non le ore.
📌 Una precisazione onesta su quei 560 km, perché il conto non torna da solo. Le agenzie dividono la discesa in tre tappe: Marrakech → Aït Ben Haddou 196 km, poi valle del Dadès 110 km, poi Merzouga 164 km. Fanno 470 km, non 560. Le due cifre quindi non descrivono lo stesso tracciato — la seconda passa da deviazioni che la prima ignora. Pubblichiamo entrambe così come sono: sommare le tappe per ritrovare 560 sarebbe stato più elegante e semplicemente falso.
⚠️ Non pubblichiamo alcun tempo di percorrenza garantito. Le fonti indicano nove-dieci ore senza soste e dieci-quattordici ore con soste per lo stesso tragitto. È un ordine di grandezza, non una misura: dipende dal passo, dalla stagione, dal traffico e da te. Ciò che è misurabile è la distanza — e quindi diamo quella.
Quello che il treno fa benissimo, e dove si ferma di colpo
Il Marocco ha un’ottima ferrovia, e molti viaggiatori lo scoprono con sorpresa. L’Al Boraq collega Tangeri a Casablanca in poco più di due ore, toccando 320 km/h tra Kénitra e Tangeri, con fermate a Kénitra e Rabat Agdal. Sull’asse atlantico è più veloce, più economico e meno faticoso dell’auto.

Poi si ferma. Marrakech è il capolinea sud della rete nazionale. Nessuna ferrovia attraversa l’Alto Atlante verso Ouarzazate. Nemmeno Agadir è servita: è nel piano direttore, non sui binari. In altre parole, la metà sud del tuo itinerario non si può fare in treno, per quanta buona volontà tu ci metta.
🟢 La buona notizia è che l’ONCF lo sa e lo organizza. I suoi pullman Supratours prolungano le linee dove i binari finiscono, pensati come coincidenze e non come ripiego. Molti percorsi «treno fino a Marrakech, poi pullman» si prenotano in un colpo solo.
📌 E cambierà, ma non per il tuo viaggio. La linea ad alta velocità Kénitra–Marrakech, 430 km, è stata avviata nell’aprile 2025 e la messa in servizio è prevista per il 2029, prima dei Mondiali 2030. Porterà Tangeri–Marrakech a 2 h 40, facendo risparmiare 2 h 35. Fai la sottrazione al contrario e ottieni il viaggio di oggi: 2 h 40 + 2 h 35 = 5 h 15 di treno da nord fino a Marrakech.
⚠️ A settembre 2026 la rete è un cantiere — e ti riguarda già in aeroporto
È il punto che non troverai in nessuna guida cartacea, perché è di fine agosto 2026. Per avanzare su quella stessa linea ad alta velocità, l’ONCF ha annunciato due ondate di adeguamenti a settembre 2026.
| Quando | Che cosa cambia |
|---|---|
| Lavori dalle 23 del 5 settembre alle 23 del 6 settembre | Treno dell’aeroporto sospeso, sostituito da navette Supratours · collegamento diretto Safi–Casablanca soppresso · corsa per El Jadida limitata a Bouskoura · corsa per Settat sospesa · corsa per Khouribga limitata a Berrechid · possibili ritardi sui treni Al Atlas |
| Dal 14 settembre | Nuovo piano di trasporto: corse adeguate, orari modificati, servizi accorciati, chiusura progressiva delle stazioni Facultés ed Ennassim |
Tieni a mente la prima riga, perché ti riguarda appena scendi dall’aereo: il treno dell’aeroporto potrebbe non circolare, e in quel caso viene sostituito da navette su strada. Se il tuo piano era «atterro e prendo il treno», prevedi un’alternativa.
🚱 Quello che non ti diremo, perché l’ONCF non l’ha detto. Il comunicato lega la sospensione del treno dell’aeroporto alla finestra del 5-6 settembre. Il contenuto esatto del piano che parte il 14 settembre non è dettagliato. Quindi non sappiamo se quel treno circoli normalmente nel resto del mese, e non lo inventeremo in nessuna direzione. Verifica gli orari sui canali ufficiali dell’ONCF prima di partire — è esattamente ciò che chiede l’operatore.
🟢 Comincia dall’opzione meno cara, esiste. Quando il treno non circola, le navette sostitutive Supratours coprono il percorso, e il grand taxi resta la soluzione locale più diffusa, da concordare prima di salire. Solo se atterri tardi, con bambini o molti bagagli, un transfer privato prenotato in anticipo vale il suo prezzo: sai chi ti aspetta e quanto paghi, in una sera in cui il treno forse non parte.
L’itinerario di sette giorni che sta in piedi
Un solo deserto, due città, e la strada come parte del viaggio invece che come corvée. Ecco la struttura che assorbe i 1.120 km invece di subirli.

| Giorno | Dove | Perché |
|---|---|---|
| 1 | Arrivo a Marrakech | La giornata se la prendono il volo e il trasferimento. Non programmare nulla. |
| 2 | Marrakech | La medina al mattino, quando appartiene ancora a chi ci vive. |
| 3 | Marrakech → Aït Ben Haddou | Circa 196 km e il Tizi n’Tichka. Lo ksar merita una notte, non un passaggio. |
| 4 | → gole del Dadès o del Todra | Circa 110 km. Il tratto più bello, e il più lento. |
| 5 | → Merzouga, notte nelle dune | Circa 164 km. L’erg Chebbi al tramonto, poi all’alba. |
| 6 | Risalita verso Marrakech | L’intera giornata. È il prezzo, ed era annunciato. |
| 7 | Marrakech, poi partenza | Un’ultima mattinata, senza ambizioni. |

🟢 Prima di noleggiare, sappi che non sei obbligato. I pullman CTM e Supratours servono Ouarzazate e il sud a una frazione del prezzo di un noleggio, e un autista arriva spesso allo stesso totale di un’auto una volta contati passo, carburante e parcheggio — con il vantaggio che non sei tu a guidare il Tizi n’Tichka. L’auto vince in un caso solo: se vuoi fermarti dove ti pare tra lo ksar, il Dadès e il Todra. È quel caso, e solo quello, a giustificare di confrontare i noleggiatori locali in Marocco, guardando il totale con assicurazione e non il prezzo civetta.
I due itinerari che non stanno in piedi, e perché te li vendono
① Marrakech + Fès + deserto. Fès sta all’altro capo dell’asse delle città imperiali, il deserto a sud dell’Alto Atlante, e i due non sono sulla stessa strada. Passerai la settimana a spostarti e tornerai avendo visto tre stazioni e due alberghi.

② Marrakech + deserto + Chefchaouen. Chefchaouen è nel Rif, a nord, e il deserto a sud-est: è la diagonale completa del paese. La città blu è splendida e merita un viaggio a sé — non merita di essere aggiunta. Per quella tratta non pubblichiamo né distanza né durata, perché non le abbiamo verificate; quello che sappiamo basta a decidere: la ferrovia non scende più a sud di Marrakech, e Chefchaouen sulla carta è persino più a nord di Tangeri.
📌 Perché esistono questi programmi? Perché un itinerario si vende su un elenco di nomi, e quattro nomi sembrano più generosi di due. Il vincolo non si vede sul dépliant: si presenta il quarto giorno, in macchina.
Due cose da sistemare prima di partire
① Il passaporto, non la carta d’identità. È un cambiamento che in molti ignorano ancora: la carta d’identità non è più accettata all’ingresso in Marocco, viaggi organizzati compresi. Serve un passaporto valido. I cittadini di sessantanove paesi — tra cui l’Italia, la Svizzera, il Canada e la maggior parte dell’Unione europea — entrano invece senza visto per un soggiorno turistico fino a novanta giorni consecutivi.
② I dati mobili, perché il Marocco non è nell’Unione europea. Il roaming incluso in una tariffa europea qui non si applica, e il roaming ordinario sale in fretta.
🟢 Comincia col non comprare nulla: il wifi è ovunque. Riad, caffè, ristoranti, stazioni: in città una settimana intera passa senza un solo megabyte di dati mobili. Il tema diventa serio solo sulla strada del sud, tra il passo e le dune, dove non c’è né wifi né un cartello e vorresti controllare dove sei. Se è il tuo caso, una eSIM attivata prima della partenza si installa da casa ed evita la fila al banco dell’aeroporto proprio il giorno in cui il treno non parte.
📌 Un dato per inquadrare il tuo viaggio: il Marocco ha accolto 19,8 milioni di visitatori nel 2025, in crescita del 14 %, per 124 miliardi di dirham di introiti, in aumento del 19 %. Due record. In pratica: prenota la notte nel deserto prima di quanto pensassi, e visita i grandi siti di Marrakech di primissima mattina.
In sintesi
Se dovessi ricordare solo cinque cose:
① Il deserto è a 560 km da Marrakech oltre un passo a 2.260 m: 1.120 km andata e ritorno, tre dei tuoi sette giorni. ② Nessuna ferrovia attraversa l’Alto Atlante — Marrakech è il capolinea sud, poi si prosegue in pullman, in auto o con un autista. ③ A settembre 2026 la rete è un cantiere: treno dell’aeroporto sospeso il 5 e il 6 settembre, nuovo piano di trasporto dal 14 — verifica gli orari sui canali ufficiali. ④ In sette giorni prendi un deserto e due città; Fès e Chefchaouen sono per un altro viaggio. ⑤ Passaporto obbligatorio, carta d’identità rifiutata, e nessun visto per novanta giorni per sessantanove nazionalità.
