Sicurezza

L'Egitto è sicuro? Regioni, rischi e consigli pratici per viaggiare

Dal team Moris Insider·20 ottobre 2026·10 min di lettura

L'Egitto è sicuro? Per i luoghi dove va quasi ogni viaggiatore – Il Cairo, Luxor, Assuan, Hurghada, Sharm el-Sheikh – la risposta dei governi è sì, con prudenza. Alcune zone di confine e desertiche, invece, sono oggetto di avvisi chiari. Abbiamo confrontato le indicazioni ufficiali di Regno Unito, Stati Uniti, Germania e Francia: ecco le zone da evitare, come schivare truffe e molestie e le regole su foto e droni.

La risposta breve: l'Egitto è sicuro?

L'Egitto accoglie milioni di visitatori ogni anno, e la stragrande maggioranza dei viaggi si svolge senza problemi. Nessuno dei grandi governi – Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Francia – sconsiglia le mete classiche. Gli Stati Uniti classificano l'Egitto al livello 2 su 4: «maggiore cautela». La Germania emette un avviso parziale, limitato a parti del Sinai.

Ci sono due livelli. Il primo è la situazione di sicurezza: le autorità ritengono possibili attentati, per questo vedrete molte forze dell'ordine presso siti, hotel e strade. Il secondo riguarda la vita di tutti i giorni: truffe, venditori insistenti, molestie e soprattutto il traffico stradale. Questi rischi sono molto più probabili – ed è su di essi che potete agire voi.

La criminalità verso i turisti è considerata bassa. Il ministero degli Esteri britannico definisce i borseggi «rari». La violenza contro i viaggiatori è un'eccezione. Confrontando il proprio itinerario con gli avvisi ufficiali e seguendo poche regole semplici, si viaggia in Egitto con la stessa serenità di molti altri paesi del Mediterraneo.

Un'avvertenza: gli avvisi cambiano. Rileggete la scheda dell'Egitto su Viaggiare Sicuri, il sito della Farnesina, poco prima della partenza. Questo articolo riflette la situazione di ottobre 2026 e non sostituisce quella pagina.

Quali regioni evitare?

Gli avvisi riguardano quasi solo zone dove i viaggiatori vanno di rado. Il più dettagliato è quello del ministero degli Esteri britannico, aggiornato l'ultima volta il 4 agosto 2026. Gli altri governi tracciano confini simili.

Egitto: le regioni oggetto di avvisi (ministero degli Esteri britannico, 4 agosto 2026; con le indicazioni di Stati Uniti e Francia)
Cosa consigliano i governi
Sinai settentrionaleSconsigliato ogni viaggio (Regno Unito, Stati Uniti); vietato agli stranieri secondo la Francia
Confine libicoSconsigliato ogni viaggio entro 20 km
Confine israelianoZona rossa secondo la Francia
Deserto occidentaleSolo viaggi essenziali (Regno Unito) o da evitare (Stati Uniti) – eccezioni sotto
Nord del Sinai meridionaleSolo viaggi essenziali oltre la strada Santa Caterina–Nuweiba; coste escluse
Ismailia, a est del canaleSolo viaggi essenziali
Triangolo di Halaib, Bir TawilSolo viaggi essenziali (confine sudanese)

Il deserto occidentale sembra coprire gran parte del paese – ed è così. Ma l'avviso britannico esclude espressamente i luoghi che i viaggiatori visitano: Luxor, Qena, Assuan, Abu Simbel, la Valle dei Re, il Fayyum, le oasi, Siwa e i deserti Bianco e Nero. Un'escursione nel Deserto Bianco resta quindi possibile. Solo la strada Bahariya–Siwa rimane sconsigliata.

Il fuoristrada richiede una guida qualificata e un permesso. Gli operatori seri se ne occupano. Partire da soli espone a problemi con la polizia, ma anche al rischio di restare bloccati lontano da ogni aiuto.

Una strada asfaltata deserta attraversa il Deserto Bianco, nell'Egitto occidentale.
Il Deserto Bianco: fuoristrada solo con una guida e un permesso. Photo : Vyacheslav Argenberg · CC BY 4.0

Il Cairo, la valle del Nilo, il Mar Rosso: le mete dei viaggiatori

Il Cairo e Giza. La capitale è rumorosa, affollata e faticosa per molti, ma non particolarmente pericolosa per chi la visita. Alle piramidi, al Museo Egizio e al nuovo Grand Egyptian Museum i controlli somigliano a quelli di un aeroporto. I veri fastidi sono procacciatori e venditori: la nostra guida per visitare le piramidi di Giza spiega come evitarli.

Luxor e Assuan. La valle del Nilo è il cuore di ogni itinerario. La polizia è molto presente attorno ai templi e sui battelli. Sulle strade possono esserci posti di blocco: tenete sempre il passaporto con voi. Per organizzare il percorso, vedete il nostro itinerario di 10 giorni in Egitto.

Il Mar Rosso. Hurghada, El Gouna, Makadi, Soma Bay, Marsa Alam e Sharm el-Sheikh sono località molto sorvegliate. Gli hotel controllano gli ingressi e gli accessi sono presidiati. La Germania raccomanda comunque una prudenza particolare anche qui. Il Sinai meridionale, con Sharm el-Sheikh e Dahab, è aperto ai visitatori. Per scegliere dove fare immersioni, leggete Hurghada o Sharm el-Sheikh.

Il lungonilo illuminato di Luxor al crepuscolo, con lampioni e battelli ormeggiati alla banchina.
Il lungonilo di Luxor: la valle del Nilo è aperta ai viaggiatori, con controlli. Photo : Marc Ryckaert · CC BY 4.0

La situazione regionale: conflitto e voli

Molti si chiedono: «l'Egitto è pericoloso per la guerra con l'Iran?» L'Egitto non è parte del conflitto. Il ministero degli Esteri tedesco ricorda la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran iniziata a fine febbraio 2026 e il cessate il fuoco in vigore dall'8 aprile, e giudica la situazione regionale instabile. La conseguenza concreta per chi viaggia: i voli possono essere deviati, rinviati o cancellati con breve preavviso.

Confronta i voliConfronta le compagnie su Aviasales

Cosa fare: scegliere se possibile tariffe modificabili, seguire l'app della compagnia aerea e registrarsi su Dove siamo nel mondo, il servizio della Farnesina. In un pacchetto turistico, l'operatore organizza le alternative. Se prenotate da soli, conviene un'assicurazione che copra interruzione del viaggio e ritardi.

Evitate anche manifestazioni e grandi assembramenti. In Egitto è una regola di base: le forze di sicurezza hanno ampi poteri, e di notte i controlli sono più frequenti.

L'Egitto è sicuro per le donne?

Sì, molte donne viaggiano in Egitto da sole o con un'amica. Ma la domanda è legittima: le molestie sono frequenti, soprattutto verbali – richiami, commenti, domande insistenti. Australia e Regno Unito segnalano anche aggressioni fisiche, anche in taxi e sui mezzi pubblici.

Un punto sorprende molti: secondo il ministero degli Esteri britannico, la maggior parte delle aggressioni sessuali segnalate è avvenuta nelle località del Mar Rosso, spesso da parte di persone che la vittima conosceva già – personale di hotel o di escursioni. Non significa che gli hotel siano pericolosi. Significa che la familiarità non è una protezione.

I consigli ufficiali sono concreti: non fate entrare il personale in camera quando siete sole. Condividete i dati del taxi e la posizione in tempo reale con una persona di fiducia. Prenotate le escursioni con operatori affidabili. Coprire spalle e ginocchia fuori dagli hotel è l'usanza e risparmia molti sguardi. E un «La!» (no) deciso e ad alta voce funziona spesso meglio di un cortese tentativo di svicolare.

La spiaggia di Naama Bay a Sharm el-Sheikh con ombrelloni, bagnanti e un pontile sul mare.
Naama Bay, a Sharm el-Sheikh: le località del Mar Rosso sono molto sorvegliate. Photo : 74papa · CC BY 4.0

Truffe e criminalità: le trappole più comuni

Ciò che i viaggiatori incontrano più spesso in Egitto non è un reato, ma una truffa. Gli stessi copioni si ripetono ovunque:

Lo sconosciuto «gentile». Qualcuno vi spiega che il tempio è chiuso e vi porta invece in un negozio di papiri o di profumi. Il tempio, naturalmente, è aperto. Proseguite con cortesia.

Il finto regalo. Una sciarpa, un braccialetto, una foto con il cammello: prima offerti, poi fatti pagare. Non accettate nulla che non intendete comprare.

Il prezzo vago. Taxi, calesse, giro in cammello: concordate il prezzo prima, la valuta e il numero di persone. La maggior parte delle discussioni nasce all'arrivo.

I furti veri e propri sono rari, ma possibili. Il ministero degli Esteri britannico consiglia di tenere copie di passaporto, visto e biglietto aereo separate dagli originali. In caso di furto, andate subito alla polizia turistica (126) e chiedete un verbale. Una denuncia fatta dopo il rientro non ha quasi nessuna possibilità di successo. Per conoscere i prezzi in anticipo, leggete quanto costa un viaggio in Egitto.

Strade, taxi e Uber

Statisticamente, il traffico è il primo rischio di un viaggio in Egitto. Gli incidenti sono frequenti; si guida veloce e spesso a fari spenti. Tutti i governi consigliano di non guidare di notte fuori dalle città. Per i lunghi tragitti di giorno, la Francia raccomanda un autista che conosca la strada e parli arabo. Guidare da sé è possibile, con la patente internazionale e nervi saldi. La maggior parte dei viaggiatori prende il treno, l'aereo, il battello o un autista prenotato.

Transfer dall’aeroportoAutista prenotato in anticipo su Kiwitaxi

Al Cairo, ad Alessandria, a Hurghada e a Sharm funzionano Uber e Careem. Il vantaggio: il prezzo è fissato prima, autista e percorso restano registrati. Condividete la corsa con una persona di fiducia, soprattutto di notte. L'Australia avverte che ci sono state aggressioni anche su taxi e auto a noleggio con conducente: sedetevi dietro e controllate targa e autista.

Tutto questo richiede dati mobili fin dall'atterraggio. L'Egitto è fuori dall'Unione europea e il roaming costa caro. Conviene quindi installare una eSIM per l'Egitto prima di partire: app di trasporto, mappe e condivisione della posizione funzionano subito.

Piazza Tahrir nel centro del Cairo, con auto, un autobus, un semaforo e palme davanti ai palazzi.
Piazza Tahrir, al Cairo: in città il pericolo maggiore è di solito il traffico. Photo : Diego Delso · CC BY-SA 3.0

Le leggi da conoscere: foto, droni, comportamento

Droni. Senza autorizzazione preventiva del ministero della Difesa non si può importare né far volare un drone. Secondo il ministero degli Esteri britannico, le pene arrivano a 7 anni di carcere o a una multa da 5000 a 50.000 sterline egiziane. Lasciate il drone a casa: viene spesso sequestrato in aeroporto.

Foto. È vietato fotografare installazioni militari – compreso il canale di Suez. Prudenza anche davanti ad ambasciate, edifici governativi e polizia. Chiedete il permesso prima di fotografare le persone, e ai genitori prima di fotografare i bambini. L'attrezzatura professionale richiede un permesso.

Comportamento. L'Egitto è un paese a maggioranza musulmana. Abiti coprenti nelle moschee e nei quartieri storici, riservatezza nelle effusioni in pubblico e niente alcol per strada sono la norma. Per i viaggiatori LGBT+, il ministero degli Esteri britannico invita alla prudenza: le relazioni tra persone dello stesso sesso non sono esplicitamente vietate, ma ci sono stati processi per «dissolutezza», anche per contenuti pubblicati sui social.

Il monastero di Santa Caterina, nel Sinai meridionale, circondato da montagne aride e rossastre.
Il monastero di Santa Caterina, nel Sinai meridionale: una regione con regole proprie. Photo : Berthold Werner · CC BY-SA 3.0

Numeri di emergenza e lista prima della partenza

Numeri di emergenza in Egitto (ministero degli Esteri britannico)
Numero
Polizia turistica126
Polizia122
Ambulanza123
Vigili del fuoco180

La polizia turistica è presente in tutti i grandi siti e di solito parla inglese. Salvate anche il numero dell'Ambasciata d'Italia al Cairo o della vostra rappresentanza.

Prima di partire: leggere la scheda di Viaggiare Sicuri · registrarsi su Dove siamo nel mondo · passaporto valido almeno sei mesi · copie di passaporto e visto conservate a parte · assicurazione di viaggio con rimpatrio sanitario · eSIM o piano dati attivato · contatti di hotel e autista salvati offline.

Sul posto: concordare i prezzi prima · non viaggiare su strada di notte · tenere il passaporto durante le escursioni · niente drone, niente foto a militari o polizia · evitare le manifestazioni · denunciare subito ogni furto alla polizia turistica.

Il nostro parere

L'Egitto è sicuro? Per il viaggio che fanno quasi tutti – Il Cairo, le piramidi, il Nilo, il Mar Rosso – sì, a patto di prendere sul serio gli avvisi ufficiali. Le allerte riguardano zone di confine e desertiche che non compaiono in nessun itinerario classico. I rischi che possono davvero toccarvi sono quelli quotidiani: truffe, molestie, traffico.

Contro di essi non serve la paura, ma qualche abitudine: concordare i prezzi, non viaggiare su strada di notte, condividere la posizione, denunciare subito un furto. E rileggere la scheda di Viaggiare Sicuri poco prima del volo: la situazione regionale può cambiare in fretta.

Moris Insider

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